La sagra del varietà

E’ incredibile la quantità di cagate che leggo in questi giorni.

Ma vediamo cosa ci regala ansa.

Il tono sensazionalista aumenta. Ora il Giampi (Tarantini) è diventato Gianpy ;)

Il giornalaismo italiano sguazza. Come il vitello nella salsa tonnata.

Tonnellate di intercettazioni, tutte rigorosamente pubblicate dai vari giornali. Alla faccia della legge bavaglio. Ipocriti.

Vedo addirittura che ansa dedica una sezione ai processi di silvio, giusto per tenere al corrente i lettori e fare un po’ di riepilogo, ne sentivamo la necessità. Ringrazio.

E dopo il sempreverde Bossi che recita “L’italia va a picco, l’alternativa la padania”, senza contare l’incoronamento del figliol ripetente Trota mi sono fermato un attimo a pensare.

Supponiamo che a me Silvio Berlusconi non piace, anzi lo detesto, il suo operato al governo è inutile, è contro gli interessi del paese. Ok, anche bene ciò non mi giustifica a mettere il naso nella sua vita privata.

Supponiamo che a livello di immagine pubblica non sia accettabile che un premier vada a escort o tenga feste con escort nelle proprie ville. Ok, ma qui non si parla affatto di questo. La questione non è nemmeno di bigottismo.

La maggior parte delle imputazioni parla di prostituzione, io non vedo prostituzione alcuna. Ed il tutto è smontabile a livello legale. Ma i giornali sguazzano.

Ruby dichiarò, smentì, accusò, ritrattò, alzo un polverone assurdo ed ora la si vede a Vienna tra la bella gente, incinta per altro.

Ora quello che vedo è il ritratto di un uomo, che di certo non è un santo, cannibalizzato dai media, gli stessi media che gli devono la vita! Dittatura mediatica. Ricordate.

E mentre tutto scorre, la bella Minetti viene sorpresa ed immortalata per le vie di Milano con una simpatica magliettina da teenager che recita “Senza T-shirt sono ancora meglio”.

Probabilmente con un’altra T-shirt staresti meglio.

Tutte le escort del presidente

Io non leggo gli articoli. Li spulcio. Catturo numeri, informazioni rilevanti.

Il 90% delle persone non fa nemmeno quello. Mi fa piacere alle volte trovarmi in tale percentuale così da non trovarmi a leggere il mare di cagate.

Come al solito scrivo perchè non posso esimermi dal pubblicare l’immagine del giorno di ansa. Riveduta e corretta.

Insomma ancora tanta infamia sul nostro buon presidente e la telenovela continua. Dopo il primo escort-gate (smentito), dopo il ruby-gate (ancora in giuoco), silvio torna in “Tutte le escort del presidente”.

28 i capi di imputazione.
100mila le intercettazioni telefoniche.
Nuovi personaggi.
Guest star: Manuela Arcuri.

Recensione dell’articoletto ansa.

Giampi alle ragazze: ‘Non mettete i tacchi’. Otto indagati, anche Began. L’Arcuri rifiuto’ un invito

Innanzitutto “Giampi” è diminutivo di Gianpaolo quindi semmai si scriverà “Gianpi”, che va solo ad aggravare il tono sensazionalista del sottotitolo.

Iniziamo con il “non mettete i tacchi”,  che cosa dovrebbe comunicarmi? Sgomento? Incredulità? Forse ansa è diventato un giornale di gossip? Cosa che tra l’altro già la si può evincere dalla presenza dell’Arcuri, che però rifiutò l’invito eh!

E poi alè! Ancora con sto Giampi, ho capito che alle elementari insegnano che prima del papà c’è la mamma ma per dio un po di contegno, è un nome composto “Gian” + “Paolo”!

E quindi eccoci alla domanda spontanea di molti.

Embè?

Appunto.

Che ce ne frega? Tanto in galera non ci andrà nessuno, polverone per un paio di mesi, sempre che nel mezzo non ci scappi qualche catastrofe/guerra e poi puff tutto dimenticato e si riparte.

Io mi sento preso in giro e non poco.

A volte tornano

Solitario. Nella notte. Va.
E’ così che prende forma un articolo di terzoincomodo.

Ok lo ammetto mi sono imposto di scrivere qualcosa giusto perchè volevo postare l’immagine. Se ricordo bene 2 post in 2 giorni non porta bene ma chissene.

Gheddafi.
Prima vivo, poi morto, poi forse morto, poi rivivo, prima alleato, poi nemico numero 1, prima “non mi arrenderò mai”, poi “disponibile alla resa”, adesso “combatteremo fino alla vittoria”…

Insomma un uomo pieno di risorse, che ha saputo rompere i cosiddetti e che ora se la sta prendendo in quel posto.

Un uomo che ha minacciato a destra e a manca, uno degli ultimi di una stirpe di dittatori di cui faremo volentieri a meno ma che probabilmente qualcosa da Silvio l’avrà pure imparata e pertanto penso che non ci libereremo presto di lui.

Ma al di là di parlare di questa assurda guerra, di tutti gli interessi in ballo che si può dire di nuovo?

L’unica cosa a cui riesco a pensare è a quei bei giornalisti, paladini dell’informazione, della cronaca, del reportage, che ogni tanto vengono catturati. Insomma mi viene da immaginare questi con gli occhioni scintillanti che aspettavano una guerra da anni. E vederli all’arrembaggio, quasi soldati, sempre a caccia di un pulitzer, di una foto da appendere al caminetto di cui sentirsi orgogliosi.

Sanguisughe.